I sette peccati capitali dell’economia italiana

Ho di recente finito di leggere il libro “I sette peccati capitali dell’economia Italiana” edito Feltrinelli e scritto dall’ex quasi-premier Carlo Cottarelli. Per chi non lo sapesse, Cottarelli ha lavorato sia in Banca d’Italia che al Fondo Monetario Internazionale ed ha anche maturato esperienza come commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica tra il 2013 e il 2014; è oggi direttore del nuovo Osservatorio Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica di Milano, nonché visiting professor all’Università Bocconi.

Nel libro vengono individuati sette “peccati” dell’economia italiana che ne frenano lo sviluppo economico. Ho trovato il saggio particolarmente illuminante per la sua oggettività e per la chiarezza di pensiero dell’autore. I sette peccati illustrati dal professore possono essere divisi in due categorie: quelli di lunga durata, che sono l’evasione fiscale, la corruzione, la lentezza della giustizia, l’eccessiva burocrazia e il divario tra Nord e Sud; e quelli più recenti, ovvero il calo demografico e la difficoltà dell’economia italiana a convivere con l’euro. In questo scritto, mi concentrerò esclusivamente sul primo capitolo del libro, quello riguardante l’evasione. Continue reading “I sette peccati capitali dell’economia italiana”

A brief summary on the last book by Cottarelli: “Seven Sins of the Italian Economy”.

I have recently finished reading the book “the seven sins of the Italian economy” published by Feltrinelli and written by the Italian almost-premier Carlo Cottarelli. For those who don’t know him, he is an Italian economist and former Director of the Fiscal Affairs Department of the International Monetary Fund.

In the book, Cottarelli describes seven “sins” of the Italian economy, responsible of slowing down the country’s economic growth. I have found the book of particular relevance for both its objectivity and for the author’s clarity of thought. These seven sins can be divided into two categories, the long-standing ones and those more recent. Those that are within the Italian economy’s DNA make most of the list, these are: tax evasion, corruption, slow justice, excessive bureaucracy and the disparity between the North and the South. On the other hand, the most recent ones are: the fast aging of the population and the difficulty of Italy in adapting to the common currency. In this brief article I will only focus on the first sin, the one on tax evasion. Continue reading “A brief summary on the last book by Cottarelli: “Seven Sins of the Italian Economy”.”

Un nouveau ’68 : la France pendant grèves et blocages

Cinquante ans après mai ’68 la France revit une grande mobilisation universitaire. Le 15 février 2018 la loi Vidal (ou loi ORE) a été votée.Il s’agit d’une loi qui se pose principalement l’objectif de modifier les modalités pour intégrer un cursus universitaire.

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A new ’68: France between strikes and occupations

“On May 1968 they feared, on May 2018 we’ll make it worse.”

50 years have passed since the May of ’68 but today France is living a student mobilization again. On 15 February, the Vidal law (or so-called ORE law), a law that is aimed to edit the current regulation in matter of right to access to university, has been voted.  Continue reading “A new ’68: France between strikes and occupations”

Un nuovo Sessantotto: la Francia tra scioperi e occupazioni

Nel maggio 1968: Hanno avuto paura? Nel maggio 2018: Faremo di peggio!

A cinquant’anni dagli eventi di maggio 1968 la Francia rivive una grande mobilitazione universitaria. Il 15 febbraio 2018 è stata votata la legge Vidal (o legge ORE), una legge che si prefigge principalmente l’obiettivo di modificare le modalità di entrata in facoltà, necessità dovuta al fatto che circa uno studente su due rinuncia al corso frequentato anche prima di aver finito il primo anno. Continue reading “Un nuovo Sessantotto: la Francia tra scioperi e occupazioni”