Imparare a morire per imparare a vivere: Partage de Midi come viaggio di iniziazione

Il lungo viaggio terra marique che spinge alla ricerca della propria identità, gli ostacoli da superare – in particolare, il matrimonio e la devozione – che pongono di fronte al senso di colpa e alla necessità di definizione dei propri desideri, la meta finale – in particolare, il vero amore et la realizzazione di se stessi – da raggiungere, sono gli elementi che ci portano ad affermare lo status d’opera di iniziazione di Partage de midi, tracciando un percorso che va da Eros ad Agapé.

Claudel nobilita la propria storia personale inserendola nel contesto del romanticismo occidentale, cioè un romanticismo che concepisce l’amore, andando dal desiderio alla morte per passione, come sofferenza feconda. Ysé et Mesa nutrono il loro amore di un desiderio che è, all’inizio, sensuale e narcisistico : la bellezza fisica, il modo di parlare, la delusione delle proprie vite e la voglia di rappresentare un bisogno per qualcuno, li spingono progressivamente l’uno nelle braccia dell’altro. Ma la sensazione di aver colmato i loro vuoti non dura a lungo: una volta compreso che sono disposti ad affrontare gli ostacoli che impediscono il loro amore – e, quindi, una volta compreso che questi ostacoli non possono più essere considerati tali –, è necessario che si separino. Continue reading “Imparare a morire per imparare a vivere: Partage de Midi come viaggio di iniziazione”

Un’anomala famigliarità – intervista ad Annamaria Dicesare

  1. Presentazione
  2. Intervista
  3. Scheda generale del cortometraggio
  4. Festival&Premi

Presentazione
Annamaria Dicesare, 21 anni, laureanda in Lettere Moderne all’Alma Mater Studiorum di Bologna e diplomata all’Accademia Nazionale del Cinema di Bologna.
E’ con lei che, qualche giorno fa, ho deciso di chiacchierare, a mo’ di intervista, per dimostrare quanto il “mito del giovane fannullone” sia una generalizzazione troppo facile e comoda di una realtà che sicuramente esiste, ma che non può essere assunta come paradigma immutabile della gioventù di un’epoca. Continue reading “Un’anomala famigliarità – intervista ad Annamaria Dicesare”

Dal Globe a Porto San Giorgio: il Riccardo III…on the beach


Sotto un cielo che si fa a poco a poco più scuro, dolente messaggero della minaccia incombente, e che tenta di fagocitare i sereni colori confetto spruzzati nell’altra sua metà, quella rasente la superficie del mare, si apre l’ultima serata dei Magical Afternoon – Shakespeare on the beach. Continue reading “Dal Globe a Porto San Giorgio: il Riccardo III…on the beach”

L’ESSERE NARRATIVO DELL’UOMO E L’APOLOGIA DELLA LETTERATURA

Dio Creatore – W. Blake

   Pensate al primo uomo che ha alzato gli occhi al cielo, a quello che improvvisamente si è trovato di fronte la grande distesa marina o a quello che mordendo un frutto ha scoperto non solo la necessità di mangiare, ma anche il dolce piacere di farlo. Pensate allo stupore intimorito di chi, per la prima volta, vede davvero, cioè guarda la realtà ponendosi domande. E’ di fronte ai grandi interrogativi e all’assenza di risposte che nascono i miti, le prime storie dal valore formativo ed esegetico del mondo.

Il bisogno di raccontare, affinatosi via via nel corso dei secoli, è connaturato nell’uomo, ne rappresenta un tratto costitutivo ed essenziale.
La finalità originaria del racconto è s-piegare e s-piegarsi, tanto che, riferendoci a questo verbo con l’immagine in un certo senso contenuta in esso, potremmo dire che il racconto corrisponde alla stiratura del foglio appallottolato – piegato, appunto – che siamo. Continue reading “L’ESSERE NARRATIVO DELL’UOMO E L’APOLOGIA DELLA LETTERATURA”

Il dovere di essere noi stessi

Leggevo qui su Jeune Europe il bell’articolo Il coraggio dell’originalità di A. Vagaggini e G. Sgaravatti. Non mi profonderò qui in elogi a tale articolo, mi limito a consigliarvelo caldamente, vale la pena leggerlo. Riflettevo sull’importanza dell’originalità, o meglio, sull’originalità come ciò che proviene dall’autenticità di ognuno di noi visto che non c’è nulla di tanto originale e unico quanto noi stessi. Continue reading “Il dovere di essere noi stessi”