Monetary Union, the Italian case

In Italy, the monetary union is often taken as a scapegoat for all the ills of the last twenty years. To verify the factuality of this criticism we must weigh the disadvantages of the single currency with the advantages. Furthermore, a critical effort to verify the counterfactual (i.e. what would have happened if we had not adopted the euro) is paramount.


The disadvantages reiterated by the discontented is in having lost the monetary sovereignty and in the unfavourable exchange rate. Let’s start with the first topic. What was once the role of the Bank of Italy has now passed to the European Central Bank (ECB). The advantage of being able to print money lies in the possibility of using expansive monetary policies and devaluation. With the former, the central bank aims to lower interest rates, favouring consumption and investment. While with devaluation export is favoured and the cost of labour is lowered. Continue reading “Monetary Union, the Italian case”

L’euro per l’Italia

In Italia l’unione monetaria è spesso presa come capro espiatorio di tutti i mali degli ultimi vent’anni. Per verificare la fattualità di tale critica bisogna ponderare gli svantaggi della moneta unica con i vantaggi, ma soprattutto è necessario uno sforzo critico atto a verificare il controfattuale (ovvero cosa sarebbe successo se non avessimo adottato l’euro).

Gli svantaggi ribaditi dagli scontenti stanno nell’aver perso la sovranità monetaria e nel cambio sfavorevole. Partiamo con il primo argomento. Quello che una volta era il ruolo della Banca d’Italia è ora passato alla Banca Centrale Europea (Bce). Il vantaggio di poter stampare moneta giace nella possibilità di ricorrere a politiche monetarie espansive e nella svalutazione. Con le prime, la banca centrale mira ad abbassare i tassi di interesse, favorendo i consumi e gli investimenti. Mentre con la svalutazione si favorisce l’export e si abbassa il costo del lavoro.

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A dream of unity

The European Union is the largest peace project in history. As such it must be understood, defended, strengthened and undoubtedly improved. Talking to someone who has lived through the war is all it takes to understand that peace cannot be taken for granted, not even in the twenty-first century. History teaches us that we Europeans have been one of the most stubborn and abusive people on the face of the earth. Probably, considering a war in Europe today as unlikely to result almost ridiculous, is already the greatest victory of the European Union.

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Il sogno europeo

L’Unione Europea è il più grande progetto di pace mai esistito. Come tale va compreso, difeso, rafforzato e senz’altro migliorato. È sufficiente parlare con chi ha vissuto la guerra per capire che non si può dare la pace per scontata, nemmeno nel ventunesimo secolo. La storia ci insegna che noi europei siamo stati uno dei popoli più caparbi e prevaricatori sulla faccia della terra. Probabilmente, ritenere oggi una guerra in europa tanto improbabile da risultare quasi insensato, è già la più grande vittoria dell’Unione Europea.  

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I benefici di essere europei

È davvero difficile spiegare i vantaggi di essere all’interno dell’Unione Europea (UE) e dell’unione monetaria a chi ha visto il proprio salario rimanere stazionario negli ultimi vent’anni, quando i servizi e il costo della vita sono generalmente aumentati. Nondimeno, credo sia importante cercare di farlo perché l’Unione Europea è la nostra unica ancora di salvezza, e faremo bene a tenerlo presente. Qui di seguito troverete un elenco, per forza di cose incompleto, sui vantaggi che l’Italia trae dall’essere in europa. Alcuni dei benefici di essere all’interno dell’Unione Europea (come i 70 anni di pace, o l’Erasmus) sono arcinoti, quindi questi articoli cercano di soffermarsi su quei vantaggi meno conosciuti.

Giovanni Sgaravatti, Michele Corio

  1. I benefici meno noti di essere europei
  2. Il sogno europeo
  3. L’euro per l’Italia