Il 9 Marzo è stato pubblicato Primi Passi, il primo libro di Livia, fondatrice e autrice di questo blog. Noi di Jeune Europe siamo molto felici e orgogliosi del suo traguardo; speriamo che questo libro possa essere per voi un invito alla lettura, alla riflessione, alla pausa necessaria.

Livia, anzitutto dicci tu cosa é Primi Passi

Primi passi è certamente una raccolta di poesie, ma è anche una forma di consapevolezza del proprio sentire. Direi che si tratta di un modo di intendere la propria ferita, considerandola un varco, un invito a scendersi dentro. Così facendo, si attribuisce valore al suo bruciare, senso al suo esistere. Ma Primi passi è anche e soprattutto un sogno che si realizza, sebbene io non sia mai stata una sognatrice in senso stretto. Eppure, spesso nel corso degli anni mi sono trovata ad immaginare come sarebbe stato se qualcuno avesse tenuto in mano le mie parole, che cosa avrei saputo trasmettere e come mi sarei sentita. Ora è successo – cos’ho saputo trasmettere aspetto per dirlo, come mi sento lo so: incredula e felice.

Come – ma pure dove e quando! – è nato?

Non c’è un tracciato preciso, né metodico né spazio-temporale. Ho sempre scritto quando sentivo che qualcosa doveva uscire, ciò significa che potevo trovarmi in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento: si trattava di non bloccare un pensiero. L’idea della silloge poetica è nata in seguito quando, rileggendo – come spesso faccio – le poesie che avevo accumulato nel corso di un paio d’anni, mi sono resa conto che costituivano un insieme coerente e sensato.

Come mai la scelta di pubblicare in italiano e in francese?

Non è stata una vera scelta; direi piuttosto che è stata una presa d’atto: quando dico che mi sono resa conto della coerenza e sensatezza dell’insieme delle mie poesie mi riferisco sia a quelle in italiano che a quelle in francese. In fondo, fanno parte di uno stesso viaggio, nascono dallo stesso bisogno di espressione.

Quando è che ti ritrovi a scrivere? Come nascono queste poesie?

Diciamo che, in generale, mi servono momenti di solitudine e di silenzio, dei momenti di pausa, direi. Di solito sono quelli i momenti in cui i pensieri e le sensazioni che ho raccolto nella frenesia dei giorni tornano a bussare alla mia porta.
Come nascono… direi, in due modi: a volte da un’immagine che mi sembra descrivere perfettamente una sensazione e allora cerco di riprodurla a parole; altre volte da una parola o da una frase che, connessa ad una sensazione, mi gira in testa da un po’ e allora cerco di costruire un’immagine intorno a quella. Credo che potrei identificare una “parola-portante” in ogni poesia.

Quale è il tuo rapporto con ciò che scrivi? C’è una delle poesie che hai scritto alle quali ti senti più legata?

E’ un rapporto di grande intimità; e questo è ciò che rende bello e spaventoso consegnare le proprie parole agli altri.
Mi sento legata a molte poesie, non saprei dirne una senza legarla ad altre. Però, se proprio devo, questa può essere una di quelle:

Gatta , raccolta in una spossatezza baritonale,
seguo a dito i contorni del mio corpo
con lentezza attenta e circospetta:
tasto il tempo che cambia.
Il pelo sul cuore e il mutamento della carne
– li assaporo poco a poco.

Nell’ombra lunga di quello che c’è
e di quello che non c’è, allungo la schiena,
allargo le dita dei piedi, scrocchio quelle delle mani,
modifico il respiro, stringo i glutei,
sfioro i seni, strofino le labbra,
premo sul ventre, accavallo le gambe,
chiudo gli occhi, stringo le spalle –
apro le braccia a croce:
che lo voglia o no, mi appartengo
e finché resto distesa a letto,
al buio, posso essere tutto.
Perdo i contorni mentre il sangue fluisce
tra i bordi delle mie crepe aperte
alla rimarginazione o alla nascita.

Guardarsi con benevolenza
ad occhi chiusi: ritrovar-si
e ritrovare il desiderio è un gioco
serio che può durare tutta la vita.

Hai già idee per il futuro?

Mi piacerebbe continuare a scrivere, chiaramente; e, in parte, lo sto già facendo. Ma siccome scrivere, per me, è un modo per assecondarmi e, quindi, risponde sempre a un’esigenza personale, non credo mi porrò obiettivi troppo rigidi. Non per ora, almeno.

Dove trovarlo?

Nell’attesa di trovarlo in libreria (dove comunque può essere ordinato), si può trovare online ai seguenti link che mettiamo qui sotto.

Cosa vorresti dire a chi sta per aprire il tuo libro?

Prenditi tempo per sentire quello che senti, per lasciarlo scorrere.

Calibano Editore: https://www.calibanoeditore.com/libri/Primi_passi_Livia_Corbelli?fbclid=IwAR2L-QiYnaL9hdVPaCLQynTvPc8vN16xdE0Rbc0l2YPsFX2CPCvEHm5_gwQ

Amazon: https://www.amazon.it/Primi-passi-Livia-Corbelli/dp/889499256X/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=livia+corbelli+primi+passi&qid=1583415952&s=books&sr=1-1&fbclid=IwAR3GXL1rFUhnWpfSJC6yjn0ugfVk3bAGP0-HfFJ5YsU-Mq88vHV_NgvJVzI

Libreria Universitaria: https://www.libreriauniversitaria.it/primi-passi-corbelli-livia-calibano/libro/9788894992564?fbclid=IwAR3g6KLvebSEdtLv1adKpNRY7nwOG4GnVDsdjjNlaB0rT2fOgbqskzybjHY

Feltrinelli: https://www.lafeltrinelli.it/libri/livia-corbelli/primi-passi/9788894992564?fbclid=IwAR3taoVGwcynRy0NKi5bA5uBLGe60c0UnERS2ZdC1vSirYsosYy9N8btFOE

IBS: https://www.ibs.it/primi-passi-libro-livia-corbelli/e/9788894992564


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